Auto elettrica bianca in ricarica tramite wallbox in un garage moderno, con un impianto fotovoltaico visibile sul tetto della casa sullo sfondo.

    Fotovoltaico e Auto Elettrica: la Guida alla Ricarica Solare

    Scopri quanto risparmi ricaricando l'auto elettrica con il fotovoltaico di casa e come dimensionare l'impianto e la wallbox giusta per il pieno a costo zero.

    26 febbraio 202618 min di letturaFotovoltaico

    Hai scelto un'auto elettrica per la sua efficienza e l'impatto zero su strada, ma ogni volta che ti fermi a una colonnina pubblica o colleghi l'auto alla presa di casa, la stessa domanda ritorna: quanto mi costa davvero questo "pieno"? E quanto è "verde" se l'energia arriva dalla rete nazionale? Il costo della benzina è un ricordo, ma quello della bolletta elettrica o dell'abbonamento alla ricarica è diventato una nuova, concreta preoccupazione. La promessa di una mobilità sostenibile sembra scontrarsi con la realtà dei costi energetici.

    La soluzione per trasformare la tua auto elettrica in un investimento davvero conveniente e al 100% ecologico esiste, ed è letteralmente sopra la tua testa. Abbinare un impianto fotovoltaico a una wallbox intelligente ti permette di produrre da solo il "carburante" per la tua auto. Non si tratta di un sogno, ma di una scelta tecnologica e strategica che azzera i costi di percorrenza e ti regala un'indipendenza energetica totale. In pratica, trasformi il tuo tetto in un distributore di benzina personale, gratuito e sempre aperto.

    In questa guida completa, basata sui dati e le normative del 2026, ti mostreremo numeri alla mano come questa sinergia funzioni. Analizzeremo i costi reali, ti spiegheremo come dimensionare correttamente l'impianto per le esigenze della tua famiglia e della tua auto, e chiariremo il ruolo delle batterie di accumulo e degli incentivi fiscali. L'obiettivo è darti tutti gli strumenti per capire come ottenere il massimo dal binomio fotovoltaico e auto elettrica, partendo dalla tua situazione specifica nel Nord Italia.

    Si può ricaricare l'auto elettrica con il fotovoltaico?

    La risposta è un sonoro sì. Non solo è possibile, ma è la soluzione più intelligente e vantaggiosa per chiunque possieda un veicolo elettrico e una casa di proprietà. L'integrazione tra un sistema fotovoltaico e una stazione di ricarica domestica (wallbox) è il tassello che completa il cerchio della sostenibilità, trasformando un semplice mezzo di trasporto in un elemento attivo del tuo ecosistema energetico domestico. Il concetto è semplice: i pannelli solari sul tetto producono energia elettrica gratuita durante il giorno, e questa energia, invece di essere interamente consumata in casa o ceduta alla rete, viene utilizzata per fare il "pieno" alla tua auto.

    Tecnicamente, il sistema è composto da pochi elementi chiave che lavorano in sinergia. I moduli fotovoltaici catturano la luce del sole e la convertono in corrente continua. L'inverter trasforma questa corrente in alternata, quella utilizzata da casa e auto. A questo punto, l'energia può alimentare direttamente l'abitazione e, attraverso una wallbox, ricaricare il veicolo. Un sistema di gestione intelligente, spesso integrato nella wallbox, decide dove indirizzare l'energia prodotta per massimizzare l'autoconsumo, ovvero l'utilizzo istantaneo dell'energia che produci.

    I vantaggi di questo approccio sono enormi e vanno ben oltre il semplice aspetto ecologico. Il primo e più evidente è il risparmio economico: l'energia del sole è gratuita, e utilizzarla per i tuoi spostamenti significa abbattere drasticamente, se non azzerare, la spesa per il "carburante". Il secondo è l'indipendenza energetica. Producendo da te l'energia che ti serve, ti metti al riparo dalle fluttuazioni e dai continui aumenti del prezzo dell'elettricità prelevata dalla rete pubblica. Infine, aumenti il valore del tuo immobile, dotandolo di un sistema energetico moderno, efficiente e richiesto dal mercato.

    Quanto costa un pieno di sole rispetto alla colonnina pubblica?

    Questa è la domanda fondamentale per ogni proprietario di auto elettrica. Analizzare i costi reali permette di capire la portata del risparmio. Confrontiamo quattro scenari per percorrere 15.000 km all'anno, ipotizzando un consumo medio di 18 kWh ogni 100 km e utilizzando i dati e i prezzi medi previsti per il 2026 in Italia.

    Il primo scenario è quello tradizionale: un'auto a benzina con un consumo medio di 7 litri/100 km e un prezzo carburante di 1,85 €/litro. Il costo annuale per il carburante si aggira intorno ai 1.950 €. Un costo che conosciamo bene, soggetto alla volatilità del mercato petrolifero. Il secondo scenario è la ricarica domestica dalla rete. Con un costo dell'energia in bolletta di circa 0,26 €/kWh, i 2.700 kWh necessari per i 15.000 km si traducono in una spesa di circa 702 € all'anno. Un risparmio già notevole rispetto alla benzina, ma stai ancora pagando per ogni singolo elettrone.

    Il terzo scenario è la ricarica alle colonnine pubbliche. I prezzi variano molto, ma una media realistica per la ricarica in corrente alternata (AC) è di 0,60 €/kWh. La spesa annuale schizza a 1.620 €, quasi annullando il vantaggio economico rispetto a un'auto a benzina. È qui che entra in gioco il quarto e più virtuoso scenario: la ricarica solare. L'energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico ha un costo marginale vicino a zero. Anche ipotizzando di coprire solo l'80% delle ricariche con il sole e il restante 20% dalla rete, il costo annuo crolla a circa 140 €.

    Il confronto è impietoso e dimostra come il fotovoltaico non sia un accessorio, ma il vero abilitatore della convenienza economica di un'auto elettrica. Con le ipotesi indicate qui sopra, ricaricare all'80% con il fotovoltaico costa circa un quattordicesimo di un pieno di benzina a parità di chilometri percorsi. La tabella seguente riassume i costi per rendere il confronto ancora più immediato: i valori dipendono ovviamente dalle ipotesi di consumo e di prezzo, che abbiamo esplicitato apposta sotto la tabella.

    Fonte di EnergiaCosto per 100 kmCosto Annuo (15.000 km)Risparmio vs. Benzina
    Auto a Benzina~13,00 €~1.950 €-
    Ricarica Pubblica AC~10,80 €~1.620 €~330 €
    Ricarica Domestica (Rete)~4,68 €~702 €~1.248 €
    Ricarica con fotovoltaico (80% solare)~0,93 €~140 €~1.810 €
    Dati basati su: Benzina 1,85 €/l; Consumo 7 l/100km. Elettricità rete 0,26 €/kWh; Elettricità pubblica 0,60 €/kWh. Consumo EV 18 kWh/100km. I costi sono indicativi.
    Dettaglio di una mano che inserisce il connettore di ricarica nella presa di un'auto elettrica, sullo sfondo di un garage domestico ordinato

    Quanti kW di impianto servono per casa + auto elettrica?

    Dimensionare correttamente l'impianto fotovoltaico è il passo cruciale per garantire la massima efficienza e il ritorno economico dell'investimento. Un impianto sottodimensionato non coprirà i consumi, costringendoti a prelevare energia dalla rete a pagamento. Uno sovradimensionato, invece, comporta un costo iniziale più alto e tempi di ammortamento più lunghi, specialmente ora che il meccanismo dello Scambio sul Posto è stato superato dal Ritiro Dedicato (RID), che remunera meno l'energia immessa in rete. L'obiettivo è trovare il punto di equilibrio perfetto per l'autoconsumo.

    Il calcolo parte dall'analisi del tuo fabbisogno energetico annuale. Questo si compone di due voci principali: i consumi domestici e i consumi per la ricarica dell'auto. Per una famiglia tipo nel Nord Italia, il consumo domestico medio (esclusi riscaldamento e auto) si attesta intorno ai 3.000 kWh all'anno. A questo dobbiamo aggiungere il fabbisogno dell'auto elettrica. Come visto, per una percorrenza di 15.000 km/anno con un consumo di 18 kWh/100 km, sono necessari circa 2.700 kWh aggiuntivi. Il fabbisogno totale annuo diventa quindi 3.000 + 2.700 = 5.700 kWh.

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    Una volta noto il fabbisogno, possiamo calcolare la potenza di picco (kWp) dell'impianto: basta dividere il fabbisogno annuo in kWh per la resa annua di un kWp nella tua zona. La produzione varia infatti in base alla latitudine e all'esposizione: nel Nord Italia (es. Milano, Torino, Verona) un impianto ben esposto produce mediamente tra 1.100 e 1.200 kWh all'anno per ogni kWp installato. Usando il valore prudenziale di 1.150 kWh per kWp otteniamo 5.700 diviso 1.150, cioè circa 4,95 kWp. Questo significa che un impianto da 5 kWp è il minimo teorico per coprire i consumi.

    Nella pratica consulenziale, per una situazione come questa, consigliamo sempre di orientarsi su un impianto da 6 kWp. Questo leggero sovradimensionamento offre un margine di sicurezza fondamentale. Garantisce una produzione abbondante anche nelle giornate meno soleggiate, copre il naturale degrado dei pannelli nel tempo e ti lascia una quota di energia extra per future esigenze, come l'installazione di pompe di calore o un secondo veicolo elettrico. Un impianto da 6 kWp in Lombardia produce circa 6.600-6.900 kWh all'anno, quindi copre il fabbisogno annuo con un margine. Va però detto senza giri di parole: coprire il fabbisogno su base annua non equivale ad azzerare la bolletta, perché produzione e consumo non coincidono ora per ora. La quota che non riesci ad autoconsumare finisce in rete e viene pagata a prezzo all'ingrosso, molto meno di quanto costi ricomprarla la sera.

    Fabbisogno Annuo Totale (Casa + Auto)Potenza Impianto Raccomandata (Nord Italia)
    4.000 - 5.000 kWh4.5 kWp
    5.000 - 6.500 kWh6 - 6,3 kWp
    6.500 - 8.000 kWh7.5 kWp
    Oltre 8.000 kWh9 kWp o superiore

    Come funziona una wallbox intelligente che usa solo il surplus?

    Avere un impianto fotovoltaico è solo metà dell'equazione. Per trasformare davvero l'energia solare in carburante gratuito, l'altro componente fondamentale è una wallbox intelligente con funzione di gestione del carico o "ricarica con surplus fotovoltaico". Se una wallbox standard si limita a ricaricare l'auto a una potenza fissa, prelevando energia indifferentemente dal sole o dalla rete, un modello smart rivoluziona il processo, massimizzando l'autoconsumo.

    Il funzionamento si basa sulla comunicazione costante tra tre dispositivi: l'inverter del fotovoltaico, un contatore di energia (smart meter) posizionato vicino al contatore principale di casa, e la wallbox stessa. Lo smart meter misura in tempo reale i flussi di energia: quanta ne stanno producendo i pannelli, quanta ne sta consumando la casa e, di conseguenza, quanta energia in eccesso (il "surplus") verrebbe immessa nella rete elettrica nazionale. È proprio qui che scatta la magia.

    Quando lo smart meter rileva un surplus di energia, ad esempio 1 kW perché il sole è forte e in casa sono accese solo poche luci, invia un segnale alla wallbox. Invece di "sprecare" quel kilowatt vendendolo alla rete per pochi centesimi, la wallbox si attiva e inizia a ricaricare l'auto esattamente con quella potenza. Se il sole diventa più intenso e il surplus sale a 4 kW, la wallbox aumenta dinamicamente la potenza di ricarica. Viceversa, se una nuvola passeggera abbassa la produzione o se accendi il forno (aumentando i consumi di casa), la wallbox modula o interrompe la ricarica per evitare di prelevare energia dalla rete.

    Wallbox bianca compatta montata su una parete esterna in mattoni, con il cavo di ricarica avvolto, in luce diurna morbida

    Questo processo, noto come "PV surplus charging", garantisce che ogni singolo elettrone prodotto dal tuo tetto venga sfruttato al massimo per i tuoi scopi, principalmente per la ricarica del veicolo. Il risultato è un pieno effettuato con energia al 100% gratuita e rinnovabile, senza "inquinare" la ricarica con costosa energia di rete. È la tecnologia che permette di passare dal concetto di "risparmio" a quello di "costo zero". Molte wallbox moderne offrono questa funzionalità, gestibile comodamente tramite app, che ti permette di scegliere la modalità: ricarica solo con surplus, ricarica mista (sole + rete) per una maggiore velocità, o ricarica rapida alla massima potenza.

    "Avere una wallbox intelligente è come avere un 'maggiordomo' energetico che decide, istante per istante, il modo più economico per ricaricare la tua auto. Lavora per te, anche quando non ci sei."

    Serve la batteria di accumulo se ricarico di notte?

    Questa è una delle domande più comuni e la risposta richiede un'analisi costi-benefici. Se la tua esigenza primaria è ricaricare l'auto di notte utilizzando l'energia solare prodotta durante il giorno, allora, dal punto di vista tecnico, sì, una batteria di accumulo è indispensabile. L'accumulo funziona esattamente come un serbatoio: immagazzina l'energia prodotta in eccesso durante le ore di sole e la rende disponibile quando l'impianto non produce, tipicamente la sera e la notte. Senza batteria, di notte l'unica fonte per la ricarica è la rete elettrica a pagamento.

    Tuttavia, la convenienza economica di un accumulo abbinato alla ricarica dell'auto non è sempre scontata e va valutata caso per caso. Le batterie al litio ferro fosfato (LFP) di qualità hanno un costo significativo. Se l'accumulo viene previsto fin dall'inizio insieme all'impianto, il salto di prezzo è più contenuto di quanto si pensi: passare da 6 a 12 kWh su un impianto da 6,3 kWp costa circa 1.320 € IVA inclusa, mentre gli scalini successivi arrivano fino a 2.750 € ogni 6 kWh, perché il prezzo non cresce in modo lineare. Se invece la batteria viene aggiunta in un secondo momento su un impianto già esistente, il solo modulo da 12 kWh vale a listino circa 3.500 € IVA 10% inclusa in fornitura, ai quali va sommata la posa e l'eventuale sostituzione dell'inverter se non è compatibile: una voce che dipende troppo dall'impianto esistente per essere quotata in astratto. Anche considerando la detrazione fiscale, resta un investimento importante che allunga i tempi di rientro complessivi del sistema.

    La strategia più efficiente dal punto di vista economico, nella maggior parte dei casi, è un'altra: cambiare le proprie abitudini e ricaricare l'auto durante il giorno. Sfruttando una wallbox intelligente che carica con il solo surplus, puoi fare il pieno gratuitamente ogni volta che l'auto è a casa durante le ore di sole (ad esempio, nei fine settimana, nei giorni di smart working, o anche per poche ore ogni giorno se rientri per pranzo). Questa pratica massimizza l'autoconsumo diretto, che è sempre la forma di risparmio più vantaggiosa perché non richiede l'acquisto di componenti aggiuntivi come la batteria.

    Una batteria di accumulo diventa una scelta economicamente sensata se i tuoi consumi domestici serali sono molto elevati (ad esempio, con l'uso di pompe di calore per riscaldamento e acqua calda), indipendentemente dalla ricarica dell'auto. In questo scenario, la batteria serve primariamente la casa e la ricarica notturna dell'auto diventa un beneficio "collaterale". Per la maggior parte degli utenti che possono programmare almeno una parte delle ricariche durante il giorno, l'investimento in una batteria per il solo scopo di ricaricare l'auto di notte potrebbe non essere la scelta più redditizia.

    Scenario di RicaricaBatteria Necessaria?Convenienza EconomicaNote
    Ricarica di giorno (surplus)NoMassimaSfrutta l'energia gratuita prodotta in tempo reale.
    Ricarica di notte (da rete)NoMediaRisparmi rispetto alla benzina, ma paghi l'energia in bolletta.
    Ricarica di notte (da batteria)Bassa o mediaAzzeri il costo dell'energia, ma devi ammortizzare il costo della batteria.

    Quanto costa installare la wallbox e quali incentivi ci sono?

    Il costo per l'installazione di una wallbox si compone di due elementi: il prezzo del dispositivo e il costo della manodopera. Sul dispositivo i prezzi variano per marca, potenza e funzionalità smart: a listino, in sola fornitura, una wallbox monofase da 7,3 kW costa circa 386 € IVA 10% inclusa e una trifase da 11 kW circa 431 € (351 e 392 € imponibili). Modelli con funzioni di gestione del carico più evolute e connettività avanzata possono salire, ma restiamo su ordini di grandezza di poche centinaia di euro, non di migliaia.

    A questo va sommata l'installazione, che tipicamente incide per 400-900 euro. La nostra voce a listino chiavi in mano, che comprende dispositivo, posa, cavo e adeguamento del quadro, vale 1.320 € IVA 10% inclusa (1.200 € imponibili) quando è abbinata a un impianto fotovoltaico. La forbice sull'installazione dipende dalla distanza tra il quadro elettrico e il punto di posa (cioè da quanto cavo serve), dalla necessità di opere murarie o canaline esterne e dall'adeguamento del quadro con magnetotermico e differenziale dedicati alla linea di ricarica. Il lavoro deve essere eseguito da un tecnico qualificato che al termine rilascia la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.), documento essenziale per la sicurezza e per le pratiche future.

    La buona notizia è che questa spesa non è a fondo perduto. Per il 2026 è stato confermato il principale strumento di agevolazione: il Bonus Ristrutturazioni, disciplinato dall'art. 16-bis del TUIR. Questo incentivo permette di portare in detrazione fiscale dall'IRPEF una parte significativa dei costi sostenuti. Nello specifico, per l'installazione di un impianto fotovoltaico e della relativa wallbox, si ha diritto a una detrazione del:

    • 50% per interventi sull'abitazione principale, ma solo se chi sostiene la spesa ne è proprietario o titolare di un diritto reale di godimento.
    • 36% in tutti gli altri casi: seconde case, immobili locati e anche abitazione principale quando il committente è un familiare convivente, un inquilino o un comodatario.

    La detrazione si applica su un tetto di spesa massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, condiviso con gli altri interventi di recupero edilizio sulla stessa unità, e viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Attenzione a non confondere il tetto di spesa (96.000 €) con la detrazione massima ottenibile (48.000 € al 50%): sono due grandezze diverse ed è l'errore più diffuso. L'installazione della wallbox è considerata un intervento finalizzato al risparmio energetico e rientra tra le spese ammissibili, a condizione che sia parte di un progetto più ampio che include l'impianto fotovoltaico. Va infine ricordato che sconto in fattura e cessione del credito sono aboliti per i nuovi interventi dal 17 febbraio 2023: il beneficio si recupera esclusivamente come detrazione IRPEF in dieci anni, quindi occorre avere un'imposta capiente. Le aliquote qui riportate valgono per le spese sostenute nel 2026; dal 2027 scendono a 36% e 30%, salvo proroghe o rimodulazioni.

    Esempio reale: pendolare lombardo con 15.000 km/anno

    Per rendere tangibili i benefici, caliamo la teoria in un caso pratico. Immaginiamo Marco, un impiegato di 45 anni che vive in una villetta a schiera a Monza e lavora a Milano. Possiede una Tesla Model 3 e percorre circa 15.000 km all'anno, principalmente per il tragitto casa-lavoro. La sua famiglia ha un consumo elettrico domestico di circa 3.000 kWh/anno. Marco è stanco di spendere soldi per il carburante e vuole rendere la sua scelta elettrica veramente conveniente.

    1. Analisi dei Fabbisogni:

    • Consumo Auto: 15.000 km/anno * 16 kWh/100 km (consumo realistico per una Model 3) = 2.400 kWh/anno.
    • Consumo Casa: 3.000 kWh/anno.
    • Fabbisogno Totale: 2.400 + 3.000 = 5.400 kWh/anno.

    2. Dimensionamento Impianto (in Lombardia):

    Basandoci sui calcoli precedenti, per un fabbisogno di 5.400 kWh in Lombardia, un impianto fotovoltaico da 6 kWp è la scelta giusta. Installato sul tetto della sua villetta, produce circa 6.600 kWh all'anno. Attenzione però a non confondere produzione e autoconsumo: coprire il fabbisogno su base annua non significa consumare tutto sul posto. Nella pratica Marco riuscirà ad autoconsumare circa 4.000 kWh, mentre i restanti 2.600 kWh circa finiranno in rete e saranno venduti tramite Ritiro Dedicato a un prezzo molto più basso di quello di acquisto. È esattamente per questo che conviene spostare più consumi possibile nelle ore di sole, o valutare in un secondo momento un accumulo. Chiavi in mano, un impianto di questa taglia con accumulo da 6 a 12 kWh costa tra circa 12.430 e 13.750 € IVA 10% inclusa; senza accumulo si scende a un ordine di grandezza di 8.250-10.560 € IVA inclusa.

    3. Analisi dei Costi e Risparmi Annuali:

    Confrontiamo la situazione di Marco prima e dopo l'installazione dell'impianto fotovoltaico da 6 kWp con wallbox intelligente. Ipotizziamo che Marco, lavorando in parte da casa e sfruttando i weekend, riesca a coprire l'80% delle ricariche con l'energia solare.

    Voce di SpesaSituazione PRE-FOTOVOLTAICO (Ricarica da Rete)Situazione POST-FOTOVOLTAICO (80% solare)Risparmio Annuo
    Costo ricarica auto2.400 kWh × 0,26 €/kWh = 624 €480 kWh × 0,26 €/kWh = 125 €499 €
    Costo energia casa3.000 kWh × 0,26 €/kWh = 780 €900 kWh × 0,26 €/kWh = 234 € (ipotizzando 70% di autoconsumo)546 €
    Spesa totale annua1.404 €359 €1.045 €
    Guadagno da energia venduta-~2.580 kWh × 0,06 €/kWh = +155 €+155 €
    Bilancio finale annuo-1.404 €-204 €+1.200 €

    L'installazione del sistema fotovoltaico migliora il bilancio energetico di Marco di circa 1.200 euro ogni anno. Se confrontato con la sua precedente auto a benzina, che gli costava quasi 2.000 € l'anno di solo carburante, il vantaggio è ancora più netto. L'investimento iniziale per l'impianto e la wallbox, alleggerito dalla detrazione (50% se l'immobile è la sua abitazione principale e ne è proprietario, altrimenti 36%), si recupera in pochi anni grazie ai risparmi in bolletta. Va però ricordato che la detrazione rientra in dieci quote annuali, non è liquidità immediata: il piano di rientro va costruito su questa base.

    Progetta impianto e wallbox in un unico preventivo

    Come dimostra l'esempio di Marco, il successo del binomio tra fotovoltaico e auto elettrica non deriva dalla semplice somma dei componenti, ma dalla loro perfetta integrazione e da un dimensionamento su misura. Acquistare un impianto da un fornitore e una wallbox da un altro, sperando che comunichino correttamente, è una scommessa che può portare a inefficienze, costi nascosti e frustrazioni. La scelta vincente è affidarsi a un unico partner specializzato.

    Noi di Soluzioni Energia Italia (SEI) offriamo un approccio integrato. Non vendiamo solo prodotti, ma progettiamo soluzioni complete. Il nostro team di consulenti tecnici analizza le tue abitudini di consumo, le caratteristiche del tuo immobile nel Nord Italia, le tue percorrenze e le tue aspettative future. Gestiamo ogni fase del processo: dal sopralluogo gratuito alla progettazione del sistema ottimale, dalla selezione dei migliori componenti (pannelli, inverter, wallbox) all'installazione a regola d'arte.

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